sabato 27 luglio 2013

IL TELEFONINO.

Tutti han il cellulare attaccato all'orecchio.In qualsiasi posto si vada,si vedon persone intente a chiamare,ad ascoltare al telefonino.Il mio non squilla mai! "Per forza,non è intestato a te.era Suo quel telefonino!Chi ne aveva il numero saprà certo che Lei non c'è più,vuoi che chiamino un morto?"Certo,certo che lo so.Non son così "fuori",da non saperlo.Ma io continuo a tenerlo quel numero,quella scheda.Continuo ad alimentarlo quel telefonino."Ma a che scopo?"Non lo so.Ho le mie convinzioni.Un sogno assurdo.Devo credere ad un sogno.Forse un giorno il telefonino squillerà,e LEI dalla incommensurabile distanza delle stelle mi dirà con la sua voce lievemente roca :"Vieni,è l'ora ,lascia tutto,la lontananza è finita!".Follia,pura follia,direte.Ti è andato in pappa il cervello.Lo so,forse avete ragione,anzi avrete senz'altro ragione,ma perchè non dovrei sognare?Non mi è rimasto altro credetemi ed io mi voglio illudere.non chiedo niente a nessuno.Voglio vivere un mondo in cui la fantasia,la speranza non ha limiti.Non costa niente sperare,basta solo convincere se stessi.Ed io voglio essere convinto,per poter tirare avanti.Si lo so,mi consigliate uno psicologo,uno psicoterapeuta.Un mago della mente munito di gomma che cancella i pensieri del cervello.Io guardo il telefonino e voglio convincermi che un giorno squillerà,solo per me.

36 anni!

Scadono i 36 anni che ci sposammo.Ma non ho la forza di venire a trovarti oggi.Fa troppo caldo ed in quel maledetto campo il sole picchia.La incostanza della mia pressione non me lo permette.Da quando te ne sei andata son diventato vecchio e fragile tutto d'un colpo.Tu lo sai come sono fatto,tu mi capisci e mi perdonerai se oggi non vengo.Non interessa a nessuno questo mio post ma è il solo modo che ho per dialogare con te.Posta diretta tra la terra ed il cosmo,dove son certo mi stai aspettando.Oh che vuoto tesoro,ogni giorno,ogni momento.Dicon che il tempo lenisce il dolore,non mi sembra il mio caso, malgrado la convinzione che mi darai dello stupido.Ma non ce la faccio a dimenticare nemmeno un attimo della nostra convivenza.Che hai,mi diceva un'amica ieri sera,mi sembri preoccupato,non hai aperto bocca per tutta la serata.E' che ti pensavo tesoro,pensavo a te intensamente malgrado fossi in compagna di veri e disinteressati amici.Amici che mettevano a punto un piccolo programma di ferie,nel quale mi hanno coinvolto,quasi a forza,sicuri,convinti di aiutarmi.A malavoglia,per non dare loro un dispiacere,ho detto si.Ma non ne sono convinto.Son scombussolato dal fatto di partire senza di te.E' logico dirai,che io ci vada senza di te.E' una cosa che non ci possiamo far niente,ne io,nè te,se io non posso venire.IO NON SONO PIU'.TI DEVI CONVINCERE,RASSEGNARE.Sento queste cose rimbombare nel mio cervello,le sento perchè son certo che tu me le stai dicendo.Ma io non so rassegnarmi.Perchè,che ho fatto di male per meritarmi questo?Che hai fatto di male tu per essertene dovuta andare?Niente!Questo mi sconvolge.Questo mi distrugge.Ho tentato di trattenerti,lo sai ho tentato,invocato,avrei venduto l'anima al diavolo pur di trattenerti,ma non c'è stato niente da fare.E pur non essendo ancora da neurodeliri,son convinto che tu non te ne sia andata per sempre.Ti aspetto ogni momento nella consapevolezza logica che tu non potrai mai più ritornare a casa.Ma io son bravo ad inventarmi le cose.Lavoro,ho sempre lavorato di fantasia.Perchè le fantasie,quelle belle,non si avverano mai?Ciao TESORO,appena potrò verrò a cambiarti le rose.Non ridete di questo post per favore.Non è frutto di una mente malata,ma di una profonda nostalgia.E' solo una lettura che deve restare tra me e lei,l'unico mezzo che m'è concesso per inventarmi ancora una esistenza di dialogo.